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- LA SALSA -

 


 

 

 

  La musica che oggi viene definita come salsa è un mix di ritmi afro-caraibici quali Son Montuno, Mambo, Bomba e Plena e recepisce elementi importanti da altri balli, quali bolero, merengue, guaracha, conga, cumbia, rumba.  Qualcuno crede che la salsa abbia avuto origine a Cuba, altri pensano che sia nata a Puertorico: la realtà è che il movimento che diede vita a questa nuova musica chiamata SALSA iniziò a New York, dove un gruppo di giovani musicisti iniziò a mescolare suoni e ritmi cercando di arrivare ad ottenere una nuova musica, diversa ma allo stesso tempo che avesse il "SABOR" che gli altri ritmi afro-caraibici avevano: dalla fusione delle sonorità jazzate delle big band di New York ed i ritmi caldi dei caraibi nasce la Salsa , il cui nome sta proprio ad indicare un mix di suoni e di generi differenti. Sul significato del termine salsa c'è poco da dire o da inventarsi. Nella lingua spagnola tale termine, che è di genere femminile, ha lo stesso significato culinario che ha nella nostra lingua: salsa, intruglio (La salsa blanca per gli spagnoli è la besciamella). Qualche dizionarista (Giacomo Devoto - Giancarlo Oli), precisa che in relazione alla danza, proprio nel rispetto dello spirito della stessa, si può dare il significato di 'salsa piccante'. Ed infatti siamo in presenza di un ballo che non vuol essere (e non è) una salsa qualsiasi. Essa rappresenta la miscela più esplosiva che si potesse creare dei tanti significativi elementi caraibici e latino-americani, in fatto di musiche e di figure coreiche. Pertanto, la parola e il concetto di salsa non possono che associarsi alla connotazione di un insieme di ingredienti forti, il cui sapore lascia traccia. Tra i promotori di questo nuovo genere troviamo Ray Barretto, Bobby Valentin, Hector Lavoe, Willie Colon, Richie Ray, Bobby Cruz, Ismael Miranda, Adalberto Santiago, Pete el Conde, Cortijo e naturalmente "el negrito" Ismael Rivera. Questi artisti suonavano per le strade di New York City molto tempo prima che Johnny Pacheco e Jerry Masucci creassero la FANIA , l’etichetta discografica alla quale possiamo attribuire il merito di aver portato la salsa al grande pubblico.Durante gli anni 70 la Salsa esplose ed ottenne l’attenzione del mondo intero. Ora si può andare in Giappone e dire "Salsa" e tutti sanno di che cosa si sta parlando. La nascita della Salsa come identificazione musicale è legata alla Fania Records, che è stata fondata nel 1964 da Johnny Pacheco, un direttore di orchestra con discendenze dominicane e gusto musicale cubano. Ogni genere di musica commerciale ha bisogno di una etichetta che funzioni, e c’era la necessità di trovare il modo di riciclare la musica cubana da ballare. La Fania fu promotrice della parola salsa: iniziò come etichetta indipendente, con Pacheco che distribuiva i dischi con il suo furgoncino ai negozi della zona. Nel 1973 la Fania annunciò quello che avrebbe dovuto essere il concerto più spettacolare nella storia della musica caraibica, presso lo "Yankee Stadium". In questo concerto si sarebbero riuniti una volta ancora i musicisti della Fania All Stars condividendo il palcoscenico con La Tipica 73, Il Gran Combo e Mongo Santamaría. In quel concerto, oltre alla partecipazione degli artisti sopra menzionati, sarebbero dovute intervenire anche tutte le Stelle della Fania, ma non appena il concerto ebbe inizio con il brano Conga Bongó, una descarga nella quale si contrapponevano Barretto e Mongo in un tripudio di tumbadoras il pubblico in preda all'euforia e all'entusiasmo si riversò sul terreno dello Stadio invadendolo e creando pericolo all'incolumità degli artisti che si esibivano. La polizia dovette intervenire con forza per controllare il pubblico, il palcoscenico rimase desolatamente vuoto ed il concerto fu sospeso. Fu così che l'idea di Massucci di realizzare un film con la Fania All Stars in concerto nello Yankee Stadium, rimase frustrata. Ma nonostante questo contrattempo il film si realizzò, per le riprese del concerto si usò solo la presentazione dei musicisti e l'intervento energico della polizia che cercava di riportare la calma nello Yankee Stadium per il resto del concerto si utilizzarono le riprese della presentazione della Fania nel Colosseo Roberto Clemente in San Juan (Puerto Rico). In questo film, i produttori tentarono di svincolare la Salsa dai Caraibi multi etnici, associandola alla forte migrazione antilliana che in quegli anni consolidava il barrio latino di NY. Infatti secondo il libretto di presentazione del film la popolazione Caraibica emigrando principalmente a New York e mescolando le varie tradizioni ritmiche e musicali rese a questa città la paternità di questo ritmo. Il messaggio era inequivocabile: La Salsa nasce in America (Stati Uniti) e non ha vincoli natali con i Caraibi. Il proposito degli impresari era vendere la Salsa al pubblico statunitense come un prodotto americano. D'altra parte, il titolo del film "Salsa" diede la possibilità a molti musicisti americani di utilizzare propiamente questo termine nelle loro produzioni discografiche. Si ufficializzò così il nome generico per etichettare la musica latina made in NY, un termine che fu utilizzato dalla Fania per creare con questo nome un genere musicale facilmente commerciabile che avrebbe coinvolto le masse. Quella che venne definita l'americanizzazione USA della Salsa si intensificò nell'anno 1973 quando l'etichetta di Masucci lanciò il disco della Fania All Stars, Latino-soul-rock. Il titolo di questo disco, era un assurdo, per l'incongruenza di termini musicali sconnessi che non erano propri della Salsa. Questo ci preannunciava quali erano gli intenti dell'etichetta Fania che attraverso la Fania All Stars cercava di legare la musica caraibica con il mondo musicale americano della Pop music. Con questo, ed in solo due 2 anni, la Fania All Stars orchestra di forti radici caraibiche si perse nel mondo della musica internazionale. L'unica canzone che valeva nel disco Latino-soul-rock fu El Raton, brano composto e cantato dal maestro del soneo Cheo Feliciano. Pensando che questo brano aveva un arrangiamento con inflessione al Rock Latino di Carlos Santana, alla chitarra elettrica e percussione cubana, Cheo fu superlativo in quel arrangiamento poco salsero plasmò una magistrale interpretazione sonera. Il coro si integrò fortemente clonando un refrain che divenne indelebile nel tempo creando un eufemismo tra i salseros.Dal 1967, Fania, di proprietà di un avvocato italo-americano  Jerry Masucci iniziò con una promozione aggressiva e incalzante, che ebbe molto successo. Le prime salse erano CALIENTI, con l’energia, l’aggressività e il dinamismo dei giovani del barrio latino di New York: rappresentante primario di questa energia era un prodigio del Bronx, Willie Colón. Negli anni 70 la salsa grazie alla Fania dominò la scena musicale latina: di recente il mercato ha avuto una notevole flessione verso il basso, ritrovandosi a combattere con merengue e hip hop, Nel 75 la Fania lanciò due dischi col titolo "Live at Yankee Stadium" ed il disco della colonna sonora del film Salsa, con questo la Fania si proclamò come una compagnia discografica di Salsa. Nei primi due la Fania falsifica la realtà tentando di coinvolgere il grande pubblico. La facciata del disco era una foto della presentazione fallita della Fania All Stars nello Yankee Stadium, ma la registrazione corrispondeva ai concerti della Fania nel Colosseo Roberto Clemente in Puerto Rico. Questi due dischi della Fania All Stars rappresentarono il ritorno di questa band alla Salsa vera. Si devono sottolineare due brani che in qualche modo illustrano parte della tonicità che andava assumendo la compagnia Fania da li in avanti rispetto al mondo Salsero. Mi Gente interpretato da Héctor Lavoe, il sonero che segnerà la rotta da seguire per i soneros nel resto della decade, si trasformò nella canzone che consegnerà alla storia Lavoe come solista. L'altra canzone fu Bemba Colorá, incisa Celia Cruz col maestro Tito Puente, e che incoronò Celia come la reina musicale della Fania All Stars. Come abbiamo potuto costatare è nel 1975 che si coagula il movimento per la massificazione e vendita del prodotto musicale chiamato Salsa. -Si ufficializza il termine Salsa attraverso un film. -Celia Cruz incomincia a essere trattata come una regina musicale. -Si esporta a piene mani la musica prodotta a Cuba negli anni 40 e 50 dietro le lettere D. R. (Diritti Riservati). -I solisti che dettano i modelli nel gusto popolare sono: Héctor Lavoe, Cheo Feliciano, Ismael Miranda, Ismael Quintana e il sonero più importante, Ismael Rivera. - La Fania All Stars si orienta sempre di più al pubblico statunitense, invece che al caraibico, e si trasforma in una band per l'accompagnamento di solisti. Il famoso Vernon Boggs pubblicò nel 1992 nella rivista Latin Beat un eccellente articolo sull'origine del termine salsa del quale traduciamo e citiamo le sue conclusioni: "Finalmente, possiamo dire che da un nostro esame di varie pubblicazioni sulla salsa, gli autori sembrano essere d' accordo nei punti seguenti: La salsa è musica di base cubana interpretata da musicisti ispanici radicati a New York nel quartiere latino detto comunemente Barrio. Il termine Salsa è stato utilizzato in ritornelli, titoli di canzoni, in copertine di dischi, in programmi di radio e TV, etc., dall'inizio degli anni 70 La popolarità del termine, come generico per varie modalità musicali, fu coscientemente universalizzato e diffuso dalla Fania All-Stars, Jerry Masucci, Leone Gast." Da parte sua il musicologo venezuelano César Miguel Rondón ci da una azzeccata prospettiva sul termine Salsa attraverso il seguente commento: "... se la salsa deve essere la musica che rappresenta pienamente la convergenza del quartiere urbano di oggi, perché allora deve assumere la totalità dei ritmi che accorrono a quella convergenza. La salsa, dunque, non ha nomenclatura, non ha perché averla. La salsa non è un ritmo, e neanche è un semplice stile per affrontare un ritmo definito. La salsa è una forma aperta capace di rappresentare le totalità di tendenze che si riuniscono nella circostanza dei Caraibi urbani di oggi; il barrio continua ad essere l'unica marca definitiva." Ci sembra quindi, come a Rondón che la Salsa non è un genere musicale come el Son, il Mambo, la Rumba o la Plena. È piuttosto una forma sintetica di fondere e fare musica che permette di mescolare con gran elasticità e flessibilità il complesso rítmico/melódico ed armonico del caribe mulatto con elementi músicali di altri paesi latinoamericani. Come afferma Willie Colón: la salsa è un concetto musicale. Nella sua origine la Salsa fu un'espressione musicale marginale di portoricani e cubani del quartiere newyorkese. Quindi fu utilizzata intelligentemente da impresari discografici per rispondere alla necessità di identificazione culturale con le radici dei latini a New York. Allora, la Salsa si trasformò in un articolo di esportazione e consumo per i Caraibi urbani. Quindi si espanse a mercati tanto diversi come quello dell'Africa, Europa e del Giappone con gran successo grazie, in parte, ai viaggi della Fania All Stars. Oggi la Salsa è un fenomeno musicale mondiale che persone, con distinte radici etnico culturali ed economiche, godono e credano tanto nella forma musicale come nel ballo. L'accettazione della Salsa dai musicisti cubani di questa generazione ci fanno aspettare nuove rotte creative per una nuova e costante evoluzione di questo genere definibile con una sola parola. Universale. La primitiva salsa caliente oggi lascia il posto alla più tranquilla salsa ROMANTICA, che i critici definiscono un sotto-genere, ma è anche grazie a questo che la salsa è rimasta viva. Le persone responsabili di questo nuovo stile furono Lalo Rodriguez, Eddie Santiago e Gilberto Santa Rosa e altri ancora. Il movimento chiamato Salsa romantica fu diffusa dai salseros (ballerini di salsa) ma interessò nuovi ascoltatori e la novità fece si che i loro dischi furono venduti in tutto il mondo.
Negli anni 90 si può dire che la musica raggiunse la gioventù americana e altre nel mondo , ma solo a causa delle sue diversificazioni nello stile , dal tradizionale Son cubano e mambo degli anni 30 alla salsa Newyorkese degli anni 70 e 80 ,ora abbiamo "Salsa Rap" "Techno Merengue" "Merengue Rap".
Il cambiamento è dovuto anche al fatto che la maggior parte delle band di oggi non è composta da musicisti di lunga carriera come Willie Colon o Oscar de Leon ma prevalentemente da cantanti bianchi dal bell’aspetto e presunto sex-appeal come Giro o i Salsa Kids.
La sinergia di più balli legati fra loro da un comune denominatore musicale è la tipologia che oggi definisce meglio il modo di ballare salsa cubana. Infatti Son, Rumba e Casino si stemperano fondendosi sulle note della musica Timba, crendo un fronte comune, ma aperto ad exploits identificativi di uno o dell'altro ballo durante lo stesso brano musicale. Ognuno di questi balli, infatti, rappresenta un'anima del bailador. La prima anima è il Son, l'alma antica. Interpreta la base strutturale su cui poggia il ballo e identifica la parte romantica e sensuale della musica. Richiede la coppia chiusa, movi menti ondeggianti del bacino e delle spalle. Può essere usato benissimo per partire, o per alternare pezzi aggressivi e dinamici, creando un effetto di contrasto nel movimento dei ballerini. La seconda anima è il Casino, l'alma moderna. La parte dinamica del ballo. Fusione di movimenti/figure estrapolati dal rock'n roll, chachacha, mambo, richiede riflessi pronti e disponibilità da parte della donna a farsi "portare" ad eseguire le movenze comandate dall'uomo. Nel Casino la donna tende molto a "lasciar fare" all'uomo, assecondandolo nei giri (vueltas) di vario genere e difficoltà. La terza anima è la Rumba , l'alma negra.I desideri e le pulsioni profonde ed animalesche emergono in moven ze aggressive e cariche di sessualità. Qui la donna e l'uomo ballano da soli e tirano fuori tutta la loro carica di sensualità con movenze fortemente erotizzate. La Rumba viene utilizzata specialmente per sottolineare i passaggi molto marcati dalle percussioni ed evidenzia atteggiamenti di conquista/sfida fra l'uomo e la donna. La capacità di inserimento/adattamento di questi tre elementi, permette al ballerino di salsa cubana una vivida alternanza di azioni, lente, veloci, sensuali, aggressive, dinamiche che rendono il suo ballo veramente qualcosa di esplosivo, togliendo quella sensazione di noiosa monotonia esecutiva causata dai soliti giri e rigiri molto in voga fra gli appassionati del modello cubano. Tembleque e Despelote sono due termini di uso corrente in Cuba per indicare dei movimenti che ogni ballerina cubana conosce e applica naturalmente per ballare salsa (Timba in particolare). E' un dato di fatto che molti ragazzi/e cubani/e adottino un modo di ballare salsa che da noi in Italia è poco diffuso, ossia quello di muoversi in coppia staccata, usando una forte componente di movimenti corporei, fra cui la fanno da padrone questi due generi appunto. Al genere Tembleque appartengono i movimenti di rotazione e scrollo delle spalle/tronco. Al Despelote quelli di rotazione e rimbalzo avanti/dietro del bacino (fianchi).Questo modo di muovere ruotando in circolo su se stessi e contemporaneamente torcendo busto e fianchi possiede un aspetto veramente caratteristico ed ancestrale e si adatta ottimamamente all'impatto ritmico della Timba (mix di son, hip hop/funky, rumba, ritmi folk) che oggi impera nella musica cubana salsa moderna (Bamboleo, Carlos Manuel y su Clan, Manolito y su Trabuco, Paulito fg., Charanga Habanera, Los Van Van).


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