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- LA RUMBA -


 

La parola Rumba è un termine generico composto da una varietà di nomi(Son, Danzon, Guagira, Guaracha, Naningo), il cui esatto significato acquista sfumature diverse da isola a isola caraibica. Possiamo individuare comunque due influenza per questa danza: quella Spagnola ( si ricorda che l'abolizione della schiavitù è avvenutasolo nel 1878 dopo la guerra combattuta con la Spagna ), e quella africana a seguito delle importazioni di schiavi. In seguito all'abolizione della schiavitù, una grande quantità di ex-schiavi andarono ad affollare gli slums delle città nella speranza di una vita migliore. Per questa gente poverissima, la musica e la danza assumeva i contorni di un “ modus vivendi ”, che spesso costituiva il loro unico modo di esprimersi socialmente, religiosamente ed affettivamente attraverso una espressione vigorosa di movimenti danzanti.Come è facile intuire, la povertà di questa gente non gli permetteva certo di possedere strumenti musicali di alcun tipo, per cui era lasciato all'inventiva del singolo la costruzione di qualsiasi “cosa” che potesse servire allo scopo. In questo momento vediamo nascere quelli che poi sono diventati degli strumenti principale della percussione caraibica:

 

 

 

 • maracas: zucche svuotate, con sassolini dentro;

 

 

 

• claves: due bastoncini di legno percossi l'uno contro l'altro;

 

 

 

 • casse vuote : che venivano utilizzati come tamburi;

 

 

 

ma era chiaro che ove non si fosse in possesso neanche di questi rudimentali “strumenti” era possibile creare e mantenere un ritmo, a partire dagli utensili più immediati : bastoni, cucchiai etc..
Alla stessa stregua degli strumenti anche le figure di danza erano, e sono, un caleidoscopio di elementi africani e di tutte le culture rappresentate. Alla danza si aggiungono i canti , che per la maggior parte non seguivano una precisa partitura musicale in senso stretto, ma erano lasciati alla libera improvvisazione del “cantore” , spesso coadiuvato da un coro, nelle cui parole venivano raccontate scene di quotidianità sociale e d'amore. La rumba nativa è essenzialmente una pantomima sessuale, ballata su ritmi piuttosto veloci con forti movimenti di fianchi e del bacino ( rumbear ), con una aggressività sessuale da parte dell'uomo  ed un atteggiamento di difesa da parte della donna. La rumba è divisa in tre tipi di andamenti:

 

 

 

yambù : la musica è piuttosto lenta, c'è una melodia cantabile, condotta da un cantore, accompagnato da un coro. I movimenti dei ballerini sono molto lenti e sensuali, e corrispondono al momento della conoscenza e della presentazione delle rispettive qualità sia da parte dell'uomo che della donna: in una parola rappresenta il corteggiamento.

 

 

 


guaguancò :
(la rumba più diffusa) è composto di tre parti ben definite: esposizione, coro e ballo. In quest'ultima fase come dicono i rumberos. si "rompe" la rumba. La sua coreografia mette in scena un rapporto sessuale, mimando gesti ripetuti di attacco e difesa in colpo di bacino dell'uomo che la donna dovrà evitare diventa una danza che esprime accordo e allegria tra i due. La rumba del "tiempo de Espana": lento, cadenzato, dove ha grande importanza la melodia, ballato con gesti che imitano il passo dei vecchi. Il ritmo qui cambia e diventa decisamente più veloce, si passa ad una fase del rapporto decisamente più intensa. L'uomo con movenze piuttosto veloci e girando intorno alla dama, simboleggia l'approccio sessuale, puntando con le mani, o anche con altre parti del corpo, alle parti intime della donna, che è invece intenta a schivare questi attacchi, anche se, nello stesso tempo, con movimenti, ondulatori della gonna, e sensuali di bacino, tende a provocare sessualmente l'uomo: in effetti la pantomima rappresenta un rito propiziatorio alla fertilità .

 

 

 


columbia : il ritmo diventa velocissimo, in genere ballano solo gli uomini, che tendono a dimostrare la loro valenza attraverso fantasiosi virtuosismi, sempre ovviamente nell'ottica di conquistare le donne in rivalità con gli altri uomini. Una delle prove abbastanza estreme era ballare a questi ritmi velocissimi dopo essersi legati dei coltelli alle caviglie.

 

 

 

Il confine della rumba nelle estreme periferie, in principio, fu dovuto proprio al fatto che la classe dominante riteneva che in questo tipo di danza i movimenti dei cavalieri fossero piuttosto pericolosi ( danza dei coltelli ), e che i movimenti delle dame fossero troppo libertini. Ciascuno dei tre movimenti su descritti è distinto rispetto agli altri, anche se la tendenza più moderna è quella di vederli accomunati nel concetto generale di rumba. Concettualmente nella rumba convivono due anime: una romantica (yambù) , ed una più aggressiva (guaguancò, columbia) , che hanno dato vita a due filoni di danza: rumba/beguine e caraibico . In particola per quest'ultimo possiamo  dire che il guaguancò è la base sia del mambo , attraverso la contaminazione con il son cubano, e sia della moderna salsa , che ha mutuato i movimenti di bacino e fianchi. Dalla contaminazione della Columbia  e della Bomba (in particolare nei pasitos), nasce la salsa portoricana. Molti ballerini di salsa cubana e portoricana, contro la continua moltiplicazione di figure latino-americane applicate alla salsa, sono impegnati in un recupero della gestualità rumbera, con particolare riferimento all'espressione corporea del guaguancò, per restituire al ballo in oggetto quella gestualità ed atmosfera africane. Essi sostengono che dal processo di pesante stilizzazione a cui sono state sottoposte le danze caraibiche, queste sono uscite come snaturate, irriconoscibili. Esse non sono più portatrici di messaggi afro-cubani e portoricani. Sono semplicemente un prolungamento della disciplina internazionale denominata Danze Latino-Americane. Nella fase più matura la rumba si è evoluta attraverso l'introduzione di strumenti musicali professionali e attraverso la cura dei testi. In particolare nel testo cantato venne introdotto il dialogo tra il cantante solista, anche improvvisati, ed il coro con un ritornello estrapolato dalle parole del cantante stesso. L'introduzione del dialogo fu di grande effetto perchè vivacizzò la danza in maniera sorprendente. Fu tale il successo di questa innovazione che la stessa fu presto adottata da molti autori tra i quali Arsenio Rodriguez nella creazione del 'son montuno’.'


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